mercoledì 9 novembre 2016

Lavorare nel settore videoludico: "Le faremo sapere entro due settimane"

Permettetemi di sfogarmi un attimo, che veramente non se ne può più. Forse ho tanto amaro in bocca, ma chi si trova in questa situazione sono certo che potrà capire. Lavorare nel settore videoludico come sviluppatore di videogiochi è difficile, sia per chi ci è dentro che per chi cerca disperatamente di entrarci. Siate solidali e cercate di capirmi se in questo post sarò un po' troppo pessimista. Quanno ce vô ce vô!




Sono stufo. Stufo di questa situazione da cui sembra impossibile venir fuori. Per quanto uno si sbatta a cercare lavoro, a farsi un curriculum decente, a creare un portfolio apprezzabile, non si riesce a trovare la quadra per farsi assumere. Putroppo è una situazione che sta capitando a molte persone che conosco, anche al di fuori del settore videoludico. Come è possibile maturare la giusta esperienza per poter lavorare in qualche azienda di settore se poi nessuna di queste ti dà la possibilità di farlo? Come ci si può avvicinare all'ambiente in maniera professionale se poi, professionalmente, nessuno è interessato al tuo profilo? Il settore videoludico attuale rispecchia un po' il panorama italiano che si aveva solo due anni fa: una marea di gente che cerca lavoro e pochissimi posti disponibili per assumerli. 
Parliamo pure della nostra cara Italia, che solo l'altro giorno leggevo di  una nota accademia per diventare sviluppatori di videogiochi che sosteneva di aver piazzato l'80% dei suoi studenti. Ma dove, di preciso? Come stagisti in qualche aziendina che si spaccia per software house di videogiochi e poi fa siti web per tirare avanti, perchè i videogiochi non li finanzia nessuno? No, avete ragione, basta con questo cinismo tipico da anzianotto che guarda con diffidenza le cose nuove e diverse (che ai miei tempi! Tutto meglio!). Che in Italia il panorama videoludico è in crescita! C'è ripresa! Potete infatti notare il gran numero di aziende videoludiche che sono nate negli ultimi anni, sono parecchie. Tralasciate pure il fatto che sono quasi tutte startup che o sono già chiuse o stanno per chiudere perchè i soldi poi non arrivano. Tralasciate anche che se poi andate a vedere il loro sito web, troverete uno o due titoli pubblicati e per il resto ci saranno cose tipo applicazioni mobile di logistica, servizi web e altre cose che con i videogiochi non c'entrano nulla. E lì, in alto nella loro pagina, lo vedete il bottoncino con la dicitura "Jobs"? Ma come no! Beh, magari non tutte tutte assumono. Vediamo quelle che almeno assumono: cercasi developer con almeno X anni di esperienza (e di solito X >= 3), con approfondita conoscenza di C++, ottime capacità matematiche, abilità nel portare il caffè, conoscenza di almeno tre panni diversi per dare una spazzolata in giro e infine ottima propensione ad un basso stipendio. Torniamo quindi al discorso iniziale: se uno si è appena laureato e non ha ancora esperienza, come diamine se la fa se nessuno lo assume manco come Junior?
Da queste ottime premesse si deducono due cose: numero uno, se vuoi lavorare come sviluppatore di videogiochi in Italia, o diventi indie e ti metti in proprio (poi mi spiegate però anche come pago l'affitto e le bollette, ma tanto vuoi mica uscire di casa prima dei trent'anni?) oppure ti affidi alle già citate accademie del videogioco, di cui io tuttora continuo a dubitare, soprattutto per la validità del certificato all'estero (e il prezzo, per la miseria 8000€ mi spiegate dove li prendete se già ne avete spesi una media di 20000€ tra studi universitari e tutto?); numero due, se vuoi lavorare come sviluppatore di videogiochi ti conviene andare all'estero. Siamo alle solite quindi, oltre al cinismo anche il qualunquismo, il solito detto "la fuga di cervelli" che a quanto pare rovina il nostro paese.


Mica ci facciamo intimidire, noi, siamo giovani e con un futuro roseo davanti, una nuova vita all'estero non ci spaventa. Facciamo le valigie e pronti a partire. Dove si va? C'è un sito, per chi non ne fosse a conoscenza, che elenca tutte le case videoludiche sparse per il globo. Si chiama Gamedevmap ed è appunto utilissimo per chi sta cercando lavoro in quanto vi basta aprire l'elenco delle software house nella zona del mondo in cui vorreste andare e da lì vi mettete sito per sito a vedere cosa offrono. Logicamente non è comodo come quei siti dove trovi direttamente gli annunci, però vi assicuro che da un lato è meglio così, in quanto vedi subito l'azienda qual è e se l'annuncio è effettivamente ancora in piedi. Detto questo, non voglio anche qui rovinarvi la festa, ma vi conviene forse ritirare il set da viaggio e attendere un attimo prima di fare i bagagli. Le tempistiche per l'estero sono al limite della sopportazione. Aziende che rispondono dopo qualche mese o che prima si fanno sentire interessate e poi ti lasciano appeso per diverse settimane senza dire più nulla. Ora, io capisco che i candidati sono molti, che ovviamente non possono stare dietro a tutti, ma davvero costa così tanto mandare una mail? Di norma, direte voi, le aziende fanno così: se non sono interessate, o non rispondono proprio (che anche lì, mandare una mail che almeno uno si mette il cuore in pace) oppure rispondono con la classica mail in cui ringraziano per aver partecipato ma "putroppo non hai abbastanza esperienza per il ruolo a cui stai applicando". Come non ho abbastanza espierienza? Sto applicando per un ruolo di Junior! Avete richiesto un candidato con un annetto di esperienza circa e io ne ho tre! Le classiche occasioni in cui viene voglia di comprare il biglietto del treno, andare a suonare alla porta della suddetta azienda e urlare contro il primo che capita "dimmelo in faccia almeno che non ho abbastanza esperienza, abbi il coraggio!" (e l'inserviente con in mano lo spazzolone ti guarda spaesato chiedendosi se ce l'hai con lui perchè non ti ha pulito la scrivania). Ma anche in questi casi bisogna tener duro, perseverare, che prima o poi qualcosa arriva. E infatti, ecco che arriva. Qualcuno si fa sentire e sembra essere interessato. Nemmeno ci si è ancora sentiti su Skype per un primo colloquio che, per come sono fatto io, già sto guardando dove affittare casa e quanto mi costa l'Adsl in quel posto. Inizia quindi la tiritera delle tre fasi fatidiche: il colloquio conoscitivo, il test di valutazione e infine il colloquio finale per fissare il contratto, arrivati al quale si è praticamente dentro. Tra il lavoro e gli impegni quotidiani, siamo pronti ad effettuare l'agognato test, sperando che dall'altra parte siano comprensivi e capiscano che uno "c'ha anche i suoi cazzi vari da fare". Caffè, qualche notte insonne, il solito rito di bestemmie perchè non compila niente (che poi manca un punto e virgola in giro e si è rotto tutto) e via che si consegna. Dall'altra parte ci risponde il solito tizio delle risorse umane che ci lascia il brivido e la suspance con il fatidico "le faremo sapere entro massimo due settimane". Ha scritto massimo eh, io ormai inizio a contare i giorni. Ovviamente le due settimane passano nessuno si fa vivo. Ci si fa quindi sentire e prontamente arriva la risposta negativa. Ma dico io, se uno non si fosse fatto sentire? Ci si sbatte anche a fare test e cose varie e dall'altra parte nemmeno la decenza di dare una risposta. Lasciamo stare.

Questo era quindi il rescoconto della situazione attuale per chi sta cercando lavoro nel campo videoludico come sviluppatore. Ovviamente non è così per tutti e in molti saranno fortunati, glielo auguro davvero, e troveranno il lavoro dei loro sogni senza troppi problemi. Per tutti gli altri, tenete duro e un consiglio: quando vi dicono "entro un paio di settimane", non aspettate fino all'ultimo a farvi sentire voi, probabilmente dopo un paio di giorni hanno già preso una decisione.

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